Nostrale Bianco 2024 – Toscana Igt – Terre di Giotto
70% Trebbiano, 30% Malvasia di Candia
Questo vino nasce da un piccolo vigneto di appena 0,6 ettari situato a Pesciola, a 220 metri di altitudine. Le viti, impiantate nel 1972 e rivolte a sud, affondano le radici in profondi terreni argillosi che conferiscono al vino struttura, equilibrio e una spiccata identità territoriale. Le rese contenute, pari a circa 70 quintali di uva per ettaro, permettono di ottenere grappoli di grande qualità e concentrazione.
La vendemmia viene effettuata rigorosamente a mano alla fine di settembre, selezionando con cura le uve al giusto grado di maturazione. In cantina la fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni presenti sulle bucce, senza interventi correttivi che possano alterare l’espressione del frutto e del territorio.
L’affinamento si svolge per circa 7-8 mesi in Qvevri, antiche anfore interrate che favoriscono una lenta evoluzione del vino e ne preservano autenticità , complessità aromatica ed energia. Al termine della maturazione il vino viene imbottigliato senza filtrazioni né chiarifiche, mantenendo intatte tutte le sue caratteristiche originarie.
Il risultato è un vino vivo, profondo e sincero, capace di raccontare il carattere del vigneto e dell’annata attraverso una straordinaria ricchezza di sfumature, una marcata impronta minerale e una naturale eleganza.
Annata: 2024
Grado: 12,5 %
Produttore: Terre di Giotto
Formato: 0,75 lt.
12 disponibili
Nostrale Bianco 2024 – Toscana Igt – Terre di Giotto
Fondata nel 2006 da Michele Lorenzetti, l’azienda nasce da una visione precisa: produrre vini autentici attraverso un’agricoltura che rispetti profondamente la terra e la sua naturale vitalità . Biologo ed enologo, Lorenzetti ha maturato esperienze in Italia e all’estero che lo hanno portato a interrogarsi sull’impatto della chimica in viticoltura. Da questa consapevolezza è nata una scelta radicale e convinta: adottare fin dall’inizio i principi della biodinamica, considerata non solo un metodo agricolo, ma un approccio responsabile verso il territorio e le future generazioni.
L’obiettivo è semplice e ambizioso al tempo stesso: restituire fertilità ai suoli e consentire alle piante di esprimere pienamente la propria identità . Per questo motivo, ogni intervento in vigneto è orientato alla tutela della biodiversità e alla valorizzazione dell’equilibrio naturale dell’ecosistema.
I vigneti si sviluppano in diverse aree del Mugello, ciascuna con caratteristiche uniche. A quasi 600 metri di altitudine si trova Gattaia, dove Pinot Nero, Sauvignon Blanc, Sauvignon Gris, Riesling e Chenin Blanc affondano le radici in terreni poco profondi, ricchi di scisto e arenaria. Più a valle, tra i 220 e i 300 metri, sorgono Aiasanta e Pesciola, caratterizzati da suoli argillosi e da vecchie vigne impiantate negli anni Settanta con varietà tradizionali come Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano e Malvasia di Candia, affiancate da nuove coltivazioni di Gamay e Tempranillo.
In cantina la filosofia rimane la stessa: interventi minimi, precisione e rispetto della materia prima. Le fermentazioni seguono il ritmo naturale delle uve e ogni scelta è finalizzata a preservare l’identità del vigneto e dell’annata. Nascono così vini sinceri, profondamente legati al territorio, capaci di raccontare il Mugello attraverso una straordinaria ricchezza di sfumature, mineralità e sapidità , lontani da ogni forma di standardizzazione e omologazione.
Informazioni aggiuntive
| Peso | 1,5 kg |
|---|












